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mercoledì 14 marzo 2012

La Conferma dell'Eurotruffa...


di Francesco Filini
Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’EuroparlamentareMarco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema? 
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.” 
Questa è la definizione che si legge sul sito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato). E l’On Scurria chiedeva quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn:
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione?
Nei tempi stabiliti dal Parlamento Europeo arriva la risposta:
IT
E-000302/2012
Risposta di Olli Rehn
a nome della Commissione
(12.3.2012)
L’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali). La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete.
Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario, ovvero a chi ha accettato l’addebito, a chi ha accettato di indebitarsi. Non solo. Olli Rehn, per giustificare l’affermazione secondo la quale rispondeva a Borghezio che l’Euro appartiene nella fase dell’emissione all’Eurosistema, cita l’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, dove nel comma 1 si legge:
La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione.
E’ chiarissimo. Non c’è scritto da nessuna parte che la proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE o alle BCN. C’è soltanto scritto che la BCE può autorizzare l’emissione di euro a se stessa e alle BCN, dovendo controllare l’inflazione nella zona euro, così come stabilito dal Trattato di Maastricht. Ribadisce che solo l’Eurosistema può stampare le banconote o creare elettronicamente i valori nominali. Ma nessun riferimento giuridico, nessun trattato, nessuna legge, nessuna deliberazione, niente di niente ci dice che l’Eurosistema ha la facoltà di addebitare la moneta. E’ evidente che si appropria di questo grande ed esclusivo privilegio.
Ciò che diceva il prof. Giacinto Auriti trova finalmente conferma in un atto ufficiale della Commissione Europea: le Banche Centrali si appropriano del valore della moneta perchè emettono solo addebitando, prestando, e il prestare è una qualità esclusiva del proprietario. Auriti chiamava questo meccanismo la truffa del signoraggio, parola sulla quale oggi si fa volutamente grande confusione, essendo per la massa direttamente associabile alla farfallina di Sara Tommasi e a qualche improbabile personaggio del mondo della politica che fa avanspettacolo che le si accompagna.
Non a caso l’indomito professore dell’Università di Teramo aveva denunciato la Banca d’Italia (organismo privato in mano per il 94% a banche commerciali e fondazioni bancarie) per truffa, associazione a delinquere, usura, falso in bilancio e istigazione al suicidio (grave piaga dei tempi nostri). Infatti la moneta, essendo il mezzo di scambio con il quale i cittadini riescono ad interagire tra loro dando vita al mercato, ovvero riuscendo a scambiarsi reciprocamente beni e servizi prodotti grazie al loro lavoro, deve appartenere esclusivamente a chi lavora, ovvero al popolo. Chi si appropria indebitamente del valore della moneta non fa altro che sfruttare il lavoro del popolo, lucrare sulle fatiche e sulla produzione altrui chiedendo che gli vengano pagati gli interessi sul prestito erogato. Questa è la gigantesca distorsione del nostro tempo, questa è la Grande Usura. E sotto il giogo di questa malefica piaga, sono finiti tutti i popoli d’europa che oggi pagano sulla propria pelle una crisi sistemica e indotta, figlia di un paradigma che dal 1694 (anno di costituzione della prima Banca Centrale, la Bank of England) si è imposto sulla vita dell’uomo.
Il meccanismo dell’indebitamento degli Stati da parte di organismi privati quali sono le Banche Centrali Nazionali è presente quasi ovunque. La Federal Reserve conia negli USA il dollaro, la Bank of England conia nel Regno Unito la Sterlina, la BCE conia l’Euro. Ma per quanto ci riguarda, esiste un’abissale differenza, che rende il sistema ancora più perverso: gli Stati dell’Unione non possono ricevere il credito direttamente dalla BCE (cosa che invece accade in modo diretto e subordinato negli altri paesi, ed Es. negli USA dove il Congresso ordina di stampare e la FED esegue) ma devono finanziarsi sul mercato, la parolina magica con cui ci prendono per i fondelli. In poche parole funziona così: la BCE crea denaro a suo piacimento, lo da in prestito alle banche commerciali (Draghi ha recentemente creato circa 1000 miliardi di euro prestandoli all’1%) e queste possono decidere se acquistare o meno i cosiddetti BOND, i titoli del debito (con tassi che vanno dal 5 al 7%). Non è possibile, quindi, per i paesi della UE attuare una propria politica monetaria, pur volendo accettare il meccanismo dell’indebitamento pubblico.
Tutto è nelle mani della Grande Usura. I signori della Goldman Sachs, banca d’affari targata USA, siedono vertici delle grandi istituzioni bancarie, Mario Draghi ne è l’emblema. Ora hanno deciso di gestire direttamente anche le Istituzioni politiche, Mario Monti e Papademos sono i primi alfieri al servizio della Goldman.
La politica è messa sempre più all’angolo, ostaggio del sistema finanziario che controlla partiti, sindacati e mondo dell’informazione.
L’unica soluzione che abbiamo è quella di informare il più possibile. Questi meccanismi perversi devono essere conosciuti da tutti, nonostante il boicottaggio del sistema dell’informazione del regime usurocratico. Lo sforzo deve essere titanico, la volontà e la determinazione non devono piegarsi di fronte a niente.
A tutti noi un in bocca al lupo.

sabato 10 marzo 2012

KOglioNY 2012


La prima parte di questo articolo sarà una favoletta a cui potremo ripensare prima di addormentarci.
La seconda parte sarà più reale.
Saremo liberi di scegliere cosa credere: se alle favole tranquillizzanti o alla realtà, più subdola e difficile da accettare.

PARTE PRIMA

Il 5 marzo 2012 è stato caricato su Youtube questo video: KONY 2012. Dal titolo e dall'anteprima sembrerebbe un video anonimo ma non è così. In 5 giorni è stato visto da 63 milioni di utenti su Youtube e da 15 milioni di utenti su Vimeo. Mai nessun video, nella storia di internet, ha avuto tanto successo.

Qualcuno lo ha sottotitolato in italiano, eccolo:



In breve è la storia di un giovane padre americano che nel 2002, durante un viaggio in Uganda, conosce Jacob, un ragazzo che gli spiega che nel suo paese c'è un uomo molto cattivo che rapisce i bambini per farli diventare dei piccoli soldati. L'americano promette a Jacob che lui farà qualcosa per fermare Kony, l'uomo cattivo a capo dell'LRA (Esercito di Resistenza del Signore) che dal 1994 prova a prendere il potere in Uganda.

Il giovane padre americano fonda, nel 2003, "Invisible Children", un'associazione NO PROFIT con lo scopo di sensibilizzare l'opinone pubblica sulle cattiverie di Kony e salvare i bambini soldato.

Inizialmente non riescono ad avere molto seguito ma piano piano la popolarità dei "bambini invisibili" aumenta finché, nel 2011, lo stesso Obama non può fare altro che mandare l'esercito americano a cercare di fermare Kony. 

Ma Kony, come ogni cattivo che si rispetti, non è scemo e con i suoi mezzi ugandesi ultratecnologici, riesce a non farsi acciuffare.

Secondo il giovane padre americano, se dovesse calare l'attenzione su Kony, l'esercito americano, che ovviamente è andato in Uganda non per secondi fini ma solo per fermare un uomo cattivo, sarà costretto a ritirarsi e la sua promessa a Jacob non sarà rispettata.

Allora il nostro eroe decide di fare questo film, KONY 2012, in cui alla fine chiede di tenere alta l'attenzione su Kony, di affiggere manifesti, di firmare la petizione, di donare soldi all'associazione NO PROFIT e di acquistare il braccialetto di Kony. ...o, almeno, di condividere il video su Facebook.

Personaggi famosi dello spettacolo e della politica si sono già schierati a fianco di "invisible children": tante brave e buone persone come Bush e Justin Bieber, come Obama e Rihanna, come Ophra e Clooney.

Considerati i risultati, alla nostra favoletta non manca il lieto fine: milioni di persone hanno condiviso il video e "KONY" è una delle parole più digitate in rete.

A vincere non è stato il nostro eroe ma siamo stati tutti noi, con i nostri clic e le nostre condivisioni: i buoni, uniti, possono vincere il male!

SECONDA PARTE

Sapete cosa fanno i pubblicitari più bravi? Trattano i consumatori come fossero dei bambini. Dallo spot dei Gormiti allo spot della nuova BMW, cambia poco: entrambi fanno credere al consumatore che il nuovo giocattolino servirà a farli divertire e a farli stare meglio.

KONY 2012 funziona come un grande spot di 30 minuti. A differenza delle pubblicità della Mercedes che si rivolgono a uomini maturi come se fossero dei bambini ma tentano di nascondere questo metodo, nel film di KONY il metodo è esplicito: il padre, per spiegare al consumatore la storiella dell'Uganda utilizza suo figlio e noi, insieme al bambino, scopriamo chi è Kony il cattivone.

Tutto il film segue il classico intreccio di una fiaba dal lieto fine.

C'è la tranquilla situazione iniziale in cui il padre e il figlio biondo sono felici e sorridenti negli Stati Uniti: paese in cui regna la serenità e che dona loro la possibilità di divertirsi con l'I-Phone e il nuovo diario di Facebook.

C'è il classico imprevisto che arriva subito dopo: i colori cambiano e dai ragazzini bionidi e sorridenti si passa ai ragazzini neri e disperati.

C'è il classico antagonista cattivo: Kony viene presentato come un nero che si diverte a rapire i bambini, fargli fare cose malvage e a far prostituire le ragazzine.

C'è lo svolgimento in cui i buoni si organizzano contro il cattivo.

C'è pure l'aiuto esterno dato da personaggi magici: invece della fata turchina abbiamo Rihanna e invece del grillo parlante abbiamo Bush.

Veramente la realtà è così come ci viene descritta in KONY 2012? Proviamo ad analizzare la favoletta:

1. Quanto è costato un film del genere? Il montaggio e gli effetti speciali non hanno nulla da invidiare ai film di Hollywood. possibile che dei ragazzi che vanno per caso in Uganda abbiano i fondi e le capacità per realizzare un simile capolavoro?

2. Tutta l'attenzione è basata su Kony. Ma veramente crediamo che arrestare un uomo faccia cessare un fenomeno come quello dei bambini soldato? I bambini soldato non sono presenti solo in Uganda: ve ne sono in Etiopia, Somalia, Sierra Leone, Brasile, ecc. Come può l'arresto di un solo uomo far cessare un fenomeno internazionale che va avanti da anni?

3. L'invio delle truppe americane in Uganda viene presentato come una vittoria. Razionalmente tutti sappiamo che i soldati americani (ma anche quelli di qualsiasi altro esercito) raramente si distinguono per i loro metodi rispettosi e pacifici...

4. Nella seconda parte del film, lo spettatore è talmente tanto coinvolto che neppure si accorge che tra i "buoni" c'è George Bush! Vi racconto una chicca su Bush: nel 2006/2007 sono stato diverse volte in Burkina Faso. il Burkina è considerato uno dei paesi più poveri del mondo. I bambini non sono dei soldati ma muoino di fame e malnutrizione ogni giorno. Nessuno li considera. Parlando con le persone del posto venni a sapere che in Burkina vi erano 20 miniere d'oro. Nelle miniere facevano lavorare i bambini perché, essendo piccoli, potevano districarsi meglio nei cunicoli. I bambini passavano anche 48 ore di seguito sotto terra. L'unica sostanza da cui traevano l'energia per continuare a lavorare era la colla. Questi bambini, sniffando colla, riuscivano a rimanere svegli e a non sentire la fame e la stanchezza. La maggior parte di quei bambini non riesce a sopravvivere per più di qualche anno con quel tenore di vita. ...e sapete chi era il proprietario di quelle miniere? La famiglia Bush! Ecco chi sono i "buoni" di Kony!

5. Nella realtà l'LRA, l'esercito sovversivo di Kony non esiste più dal 2006. [Fonte]

6. Tutta la propaganda serebbe utile a sostenere l'attuale e sanguinario dittatore ugandese filoamericano che è in carica da una trentina d'anni e di cui nel film non si fa cenno. [Fonte]

7. Altro che NO PROFIT, gli autori del documentario a capo di "invisible children" sarebbero diventati milionari perché secondo diverse fonti si sarebbero già intascati più del 70% dei fondi che in passato hanno raccolto.

8. Nella zona del lago Alberto sono stati scoperti ingenti quantità di petrolio. Attualmente è stata calcolata la presenza di 700 milioni di barili, mentre le stime parlano di un potenziale di 1,5 miliardi di barili da estrarre. [Fonte]. Che gli americani non siano interessati all'oro nero più che ai bimbi soldato?

Con tutto questo non vogliamo certo sostenere KONY ma non ci piace nemmeno essere trattati da KOglioNY.
Vi lascio con una foto del giovane paparino americano. 

martedì 6 marzo 2012

Le Scie Chimiche...

Questa articolo vuole essere una sorta di elenco di documenti utili all'approfondimento del tema SCIE CHIMICHE.
Nel corso del tempo potrà essere aggiornato.

Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime news riguardanti l'argomento, iscriviti qui: Lo Sai Chemtrails.

Documentario americano "What in the world are they sprying" con sottotitoli in italiano:



 Intervista al fisico Corrado Penna:


Intervista al biologo Giorgio Pattera:

  
Gli Stati Uniti ammettono esperimenti con armi chimiche e biologiche su militari e cittadini ignari: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/01/gli-stati-uniti-ammettono-esperimenti.html

Responsabile marketing e portavoce della Singapore Airlines denuncia l'esistenza delle scie chimiche: http://losai.forumfree.it/?t=54069741 

Il governo inglese ammette l'uso delle scie chimiche: http://losai.forumfree.it/?t=51380882
  
DOMENICO AZZONE militare esperto meteo spiega come riconoscere le scie chimiche:http://losai.forumfree.it/?t=52711720

Associazione italiana medici per l'ambiente denuncia le scie chimiche:http://losai.forumfree.it/?t=50870120 

PDF sulle scie chimiche: http://scienzamarcia.altervista.org/il_discepolo_scie_chimiche.pdf 

La denuncia dei Comuni: http://losai.forumfree.it/?t=50933500


Gli scienziati fanno appello ad Obama per fermare le irrorazioni chimiche:http://losai.forumfree.it/?t=49598452

Dichiarazione di un ex agente dell'FBI: 


INTERROGAZIONI PARLAMENTARI sulle scie chimiche aeree:

- deputato MRN Domenico SCILIPOTI 22/02/11
- senatore UDC-SVP-AUT Oskar PETERLINI 5/11/09
- deputato PD Sandro BRANDOLINI 5/6/08; 1/10/08; 28/1/09
- 
deputato PD Alessandro BRATTI 28/1/09 
- deputato PD Manuela GHIZZANI 28/1/09
- deputato PD Antonio LA FORGIA 28/1/09
- 
deputato IdV Antonio DI PIETRO 17/9/08

- deputato PdCI Katia BELLILLO 20/12/07
- senatore UDC Amedeo CICCANTI 10/8/07 e 17/10/2008
- 
deputato olandese Erik MEIJER 10/5/07
- deputato greco Fotis KUVELIS 5/2/07
- senatore DS Gianni NIEDDU 13/6/06
- deputato Verdi ted. UE H. BREYER 17/10/06- deputato PdCI Severino GALANTE 3/2/05
- deputato DS Piero RUZZANTE 2003- deputato DS poi UDC Italo SANDI 2003



Due brevi video per mostrare e dimostrare efficacemente l'esistenza delle scie chimiche:http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/02/due-brevi-video-per-mostrare-e.html

SERVIZIO DELLA CBS AMERICANA SULLE SCIE CHIMICHE (inglese):


La chaîne CBS Atlanta aborde la question des... di JaneBurgermeister

Fabio Volo intervista a Rosario Marciano', presidente del comitato "tanker enemy":



Televisione americana conferma il ritrovamento di bario nelle scie chimiche: 


Le scie chimiche sono una realtà storica: 


Sito inglese che raccoglie info sulle scie chimiche: http://aircrap.org/

Le preoccupazioni dell'ONU sul clima e le chemtrails: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/12/le-preoccupazioni-dellonu-sul-clima-e.html

Spiegazione di un metereologo della Florida: http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.2946

Documentario "aerosol crimes" (inglese):


L'avvelenamento è intenzionale: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4853


CHI STA CONTAMINANDO I CIELI AMERICANI, E PERCHE’?:http://www.tankerenemy.com/2008/05/chi-sta-contaminando-i-cielo-americani.html

Le irrorazioni clandestine nei cieli: http://www.tankerenemy.com/2011/02/le-irrorazioni-clandestine-nei-cieli-un.html

Puntata di "E SE DOMANI" sulla RAI dedicata completamente alle scie chimiche:

  


Puntata sulle scie chimiche di Lo sai su Radio MPA:


losai on livestream.com. Broadcast Live Free

Tantissima gente si sta attivando per denunciare questo fenomeno. Ci sono svariati siti internet, gruppi di facebook e video su youtube che tentano di far alzare lo sguardo alla gente.
Vi elenco solo alcuni esempi..

Il portale delle scie chimiche a Firenze: http://www.ilcielosufirenze.com/

Gruppo facebook STOP ALLE SCIE CHIMICHE: http://www.facebook.com/pages/STOP-ALLE-SCIE-CHIMICHE/199277020680

lunedì 5 marzo 2012

La Crisi è Finita, coglioni..

"Coglioni" l'ho aggiunto io ma il senso è quello. 

Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy: “Gli effetti saranno profondi e di lunga durata”.
La cancelliera tedesca Angela Merkel: “Una pietra miliare nella storia dell’Unione Europea”.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy: "Abbiamo girato la pagina della crisi".
Mario Monti: "Un elemento decisivo per il superamento dell'attuale, difficile, crisi finanziaria che attanaglia l'Europa".

Di cosa stanno parlando? Ma del pareggio di bilancio, il provvedimento che modificherà l'articolo 81 della costituzione, come possiamo leggere sul sito della Camera. Lo si voterà proprio domani, e dopo sarà pronto per passare al senato. Sembra una cosa buona, "pareggio di bilancio", tipo qualcosa di equo e solidale, di giusto insomma.

Praticamente dopo una cinquantina di anni, lustro più, lustro meno, ci si è accorti di come l'articolo 81 "nella sua attuale formulazione, non abbia impedito una forte crescita del debito pubblico nazionale, che si attesta ormai a circa il 120 per cento del PIL".

Il pareggio di bilancio, invece, prevede che il debito pubblico rimanga costante in rapporto al PIL.
  
Strano che non ci abbiano pensato prima a questo pareggio di bilancio!

Ma in che modo il governo può pareggiare il bilancio? L'unico modo a sua disposizione è, come leggiamo su Wikipedia, vendere alcuni suoi beni.

...E quali beni possiede l'Italia? Guardate questo breve video:


Che bello, il criminale "tecnico" Monti, con l'appoggio dei suoi squallidi colleghi europei, sta per regalare una delle più grandi riserve di oro del mondo, quella italiana, a dei banchieri privati.

Purtroppo i mass media italiani non hanno avuto il tempo di occuparsi di questo gigantesco furto perché, dopo 17 anni di proteste in Val di Susa, si sono ricordati improvvisamente della TAV e non hanno parlato di altro. Mi ricorda il periodo in cui Berlusconi, per coprire le sue porcate di turno, faceva parlare a milioni di italiani dell'emergenza rifiuti di Napoli. Ve la ricordate? Sembrava il problema più importante da affrontare a quei tempi. Beh, sappiate che a Napoli l'emergenza rifiuti non è mai finita eppure agli italiani non interessa più perché la TV non ne parla più. Così come fra un po' non interesserà più la TAV e magari, tra qualche mese, mentre ci rubano altre sovranità nazionali, la TV tirerà fuori un'altra distrazione e ci interesserà quella.

Il Dio Denaro..


Come scatenare una guerra in 13 mosse [ALL'INTERNO VIDEO-SCANDALO SIRIA!]

"La NATO è il nostro braccio militare per un Nuovo Ordine Mondiale"
[Tony Blair, 1999, nel corso di una conferenza a Washington] 
 
Il seguente articolo prende spunto da un brano del libro "Massoneria e sette segrete" di Epiphanius (pagine 709/710) ed è integrato con delle citazioni di questo articolo di Nena News.
Ecco i punti essenziali per scatenare una guerra ed impossessarsi di paesi strategici. Il metodo, da decenni, è sempre lo stesso:
1. Si esaltano le differenze politiche/sociali/etniche di un paese e si armano le diverse fazioni.
[
In Siria sono al lavoro squadroni della morte, composti da libici, ceceni, iracheni, afghani, gente senza scrupoli che semina terrore
]
2. I cittadini del paese in questione vengono intimoriti con atti terroristici.
[
Nell’ospedale di Zahara ci hanno detto che sono terrorizzati dai cecchini, appostati in ogni angolo, gente di varie nazionalità che uccide senza scrupoli. Colpiscono indiscriminatamente e un medico mi ha confidato che in questo momento la più grande preoccupazione per lui, come per chiunque, è quella di trovare il modo di tornare ogni giorno a casa senza farsi uccidere
].
3. Arrivano i mass-media che iniziano a mostrare a tutto il mondo immagini strazianti di cadaveri/bombardamenti/disperazione.
[
la situazione è molto diversa da come la raccontano i mass media internazionali. Mentre l’inglese Bbc, ad esempio, dava la notizia dello ‘scoppio della guerra civile’, che ho sentito con le mie orecchie mentre ero nell’albergo di Damasco, mi sono recato insieme al collega Mark George di Media Libre presso il luogo segnalato come il focolaio, la Tv siriana. In realtà, era stato tirato solo qualche petardo, niente di più. C’erano solo curiosi e nessuna tensione ma intanto la notizia aveva fatto il giro del mondo
]
AGGIORNAMENTO DEL 5 FEBBRAIO 2012: il video che segue mostra come dei ribelli in Siria si preparino il trucco per le telecamere di Al-Jazera e della CNN (vi preghiamo di farlo girare):
4. Cominciano le raccolte di aiuti umanitari da inviare nel paese in crisi.
5. Le organizzazioni umanitarie vengono obbligate ad aiutare una sola delle fazioni e vengono attaccate militarmente dall'altra fazione.
6. Entra in scena l'ONU che invia "truppe per la pace" che puntualmente si trovano in difficoltà e chiedono rinforzi.
7. L'opinione pubblica, ormai cotta a puntino, è convinta di dover fare tutto il possibile per "aiutare" il paese in conflitto, per salvaguardare la democrazia/i diritti/la libertà e vengono inviate nuove truppe e nuovo materiale.
8. Il conflitto diventa guerra che a questo punto può essere alimentata o contenuta a piacimento.
9. A seconda delle esigenze si attende che il paese venga più o meno distutto mentre si appoggia il partito-burattino che avrà il potere una volta ristabilita la "pace".
10. Il paese rimane sotto il controllo delle Nazioni Unite mentre il nuovo governo impara cosa fare per assecondare i voleri dei mondialisti che hanno segretamente scatenato il conflitto.
11. Inizia la ricostruzione del paese che deve indebitarsi con la Banca Mondiale e col Fondo Monetario Internazionale privandosi delle proprie ricchezze naturali e privatizzando i servizi.
12. Inizia la colonizzazione del paese da parte di banchieri e capitalisti senza scrupoli.
13. Scompaiono le notizie dai mass-media e i cittadini occidentali tornano tranquillamente a dimenticarsi di quel popolo più o meno lontano (Com'è che si chiamavano? I libici? I libanesi? I liberiani? Mah!).